COME LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA AIUTA LA TUA IMPRESA

Un mio cliente stupefatto una volta mi ha detto: “Quest’anno ho triplicato gli appuntamenti dei miei agenti ma non ho neanche raddoppiato le vendite! Forse sarà capitato anche a te di investire tanto tempo in qualcosa, di svolgere un lavoro con grande intensità, passione e spesso anche sacrificio e poi scoprire di non riuscire ad ottenere un risultato allineato agli sforzi che hai fatto. Qual è il problema in questo approccio? Quando cadiamo in questa trappola è perché non ci siamo fermati a riflettere sull’EFFICIENZA delle nostre azioni. Non basta solo fare di più, più lavoro, più sforzo, più tempo, mettere più soldi. Bisognare riempire di qualità le nostre azioni. Cosa avrebbe potuto fare il mio cliente che non ha fatto? Forse andava scelta un’altra strategia per approcciare i prospect? Forse andavano formati i venditori? E’ difficile dirlo quando ci si butta a capofitto “nel fare” senza prima pianificare sin dall’inizio la direzione, lo “schema di gioco” (la strategia) che si intende seguire e senza definire i KPI (indicatori chiave di performance) che ci danno costantemente ed in tempo reale un’analisi se quanto stiamo facendo è allineato a quanto abbiamo progettato. Oggi più che mai, in un mercato sempre più affollato di nuovi competitor e con clienti sempre più informati, c’è bisogno di trovare nuove strade, nuove soluzioni applicando un metodo testato e consolidato e progettando sin dall’inizio i passi da seguire. In questo articolo voglio ispirarti a trovare una nuova strada di cui forse hai sentito parlare ma che probabilmente non hai ancora percorso: la pianificazione strategica. Il mio compito è mostrarti come non solo sia estremamente efficace (se usata nella maniera corretta) ma anche quanto sia semplice applicarla nella tua impresa. Per questo, trovi 3 consigli pratici per iniziare già oggi ad avvicinarti al futuro che desideri con la tua impresa. Senza perdere altro tempo, partiamo! La pianificazione strategica del tuo business in 2 giorni? E’ possibile! Scopri Sistema PRO COME LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA AIUTA LA TUA IMPRESA Ci sono 2 modi con cui puoi gestire la tua impresa: con la mappa senza mappa Senza mappa vuol dire navigare a vista e lasciarti portare dove vuole il vento. Senza mappa, vuol dire non avere una direzione da seguire. Senza mappa, vuol dire non sapere quali pericoli o opportunità puoi trovare. Condurre la tua impresa senza mappa è un po’ come partire per un viaggio senza meta solo con lo scopo di viaggiare. Può essere eccitante all’inizio ma prima o poi finisci per perderti. E con la mappa? E’ tutta un’altra musica. Stabilisci la direzione verso la meta desiderata e mantieni la rotta durante il viaggio, facendo deviazioni solo dove ci sono gli ostacoli. Ecco. La pianificazione strategica è il semplice metodo con cui disegnare la mappa del tuo business per poi seguire la rotta tracciata e arrivare alla meta. E lo fai passo dopo passo, trasformando una grande meta in piccole attività. Non preoccuparti di avere tutto chiaro adesso. Tra poco, ti farò vedere i diversi pezzi del puzzle con cui puoi utilizzare la Pianificazione Strategica per aumentare il fatturato, acquisire più clienti, contribuire al benessere dei tuoi collaboratori e qualsiasi altra meta tu desideri raggiungere. La pianificazione strategica del tuo business in 2 giorni? E’ possibile! Scopri Sistema PRO Consiglio #1: definisci missione, visione e valori della tua impresa. Uno degli errori più comuni è quello di non avere abbastanza chiare le fondamenta su cui si è costruito il proprio business. Se non l’hai fatto all’inizio della tua carriera di imprenditore, è necessario che tu chiarisca missione, visione e valori aziendali. Ma cosa sono e perché hai bisogno che siano chiare prima di fare qualsiasi altra azione? MISSIONE Per missione di un’organizzazione intendiamo il suo scopo ultimo, la giustificazione stessa della sua esistenza e, al tempo stesso, ciò che la contraddistingue da tutte le altre e la fa percepire come unica. La comunicazione della Missione a tutti gli interlocutori aziendali, aiuta a rafforzarne il coinvolgimento. E’ bene che la conoscano tutti: collaboratori, clienti, fornitori, consulenti… Eccone alcuni esempi. Nike: “Offrire ispirazione ed innovazione ad ogni atleta del mondo. Ogni essere umano è un atleta” Walt Disney: “Rendere le persone felici”. Google: “Fornire l’accesso alle informazioni del mondo con un click”. Facciamo un esempio tutto italiano per comprendere meglio il significato di Missione. Prendiamo il caso di Barilla. “Aiutiamo le persone a vivere meglio, portando ogni giorno nella loro vita il benessere e la gioia del mangiar bene.” E’ un messaggio chiaramente aspirazionale, dipinge un mondo dove il cibo porta felicità e benessere e rende migliore la vite delle persone. ?Esercizio pratico: qual è la Missione della tua azienda? ? Inizia a rispondere alle domande qui sotto e comincia a porre le basi della Missione della Tua Azienda. qual è il mi compito su questa terra? qual è il motivo per cui voglio fare business? quale azienda sopravviverà a Te? qual è lo scopo ultimo della tua azienda? che contributo vuoi dare? quale problema aiuti a risolvere nella società? in che modo ispiri le persone e ne cambi la vita? So che non è semplice rispondere a queste domande. Probabilmente è la prima volta che te le poni. Ma sappi che devi passare di qua per costruire un’azienda che duri nel tempo e che faccia innamorare collaboratori, clienti e fornitori. A una prima scrittura ti sembrerà forse ridicolo o poco profondo quello che hai scritto. Magari ti suonerà male. E’ assolutamente normale e questo deriva dal fatto che è la prima volta che fai questo esercizio. Sono al 99% sicuro che non ti sei mai posto queste domande prima e lo so perché dal 2003 lavoro a stretto contatto con imprenditori ( più di 1.000 in questi 15 anni) e, quelli che hanno avviato riflessioni di questo tipo si contano veramente sulle dita di due mani. Visione La Visione risponde alla domanda “In che modo la mia azienda vuole realizzare la propria missione?”. In altre parole, è il veicolo che consente il raggiungimento della visione. Per esempio, la visione di Walt Disney è:
2 CONSIGLI PER APPLICARE LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA ALLA PROPRIA AZIENDA

Nell’ultimo post ti ho raccontato come iniziare una pianificazione strategica per raggiungere i tuoi obiettivi aziendali. Se non l’hai letto sei ancora in tempo, leggilo QUI! Ma andiamo avanti con i passi da compiere per fare una buona pianificazione strategica. Pianificazione strategica ➡️ Consiglio #2: Stabilisci obiettivi misurabili: il potere dei KPI Immagina di metterti alla guida di un’auto senza sapere a che velocità stai andando, quanto carburante ti resta, a che livello è la temperatura dell’olio… Non puoi permettertelo. Rischi di restare a secco e non avere più benzina per andare avanti, oppure rischi che ti tolgano la patente perché hai oltrepassato i limiti. ?? Allo stesso modo, per guidare la tua impresa hai bisogno di indicatori che ti facciano capire in modo oggettivo e inequivocabile se i risultati che stai ottenendo sono allineati a quelli attesi, questi indicatori si chiamano KPI (indicatori chiave di performance). KPI costruiti bene ti aiutano a prevenire i problemi, piuttosto che metterci mano quando è ormai troppo tardi. Alcuni KPI di riferimento da monitorare ALMENO mensilmente ma, a seconda del tuo tipo di business e della tua situazione aziendale, anche settimanalmente se non quotidianamente, possono essere il fatturato, gli utili, i margini, il cash flow aziendale, la situazione dei sospesi e degli scaduti. Costruisciti un bel cruscotto ( sì, come quello della tua auto ) che ti fornisca tutte queste indicazioni (meglio se comparate allo stesso mese/settimana/giorno dei 2 anni precedenti, così da avere un prospetto triennale dell’evoluzione di quei dati). Quelli citati qui sopra sono anche chiamati KPI Economico Finanziari. ⚠️ Attenzione, però! Non commettere l’errore che il 93% degli imprenditori commette, ritenendo che sia sufficiente monitorare i KPI finanziari. Questi sono solo indicatori di risultato, ma non ci dicono nulla in merito al come li stiamo ottenendo. Per cui, se il numero che ci danno non ci soddisfa, non ci dicono esattamente dove andare ad agire. Se vuoi veramente padroneggiare il tuo business, sentire che hai veramente in mano la Tua Azienda devi affiancare ai KPI Economico Finanziari, anche i KPI di processo , i numeri magici che incidono sui risultati di vendita, sugli utili, sul cash flow aziendale… Per esempio e per capirci meglio: se misuri la situazione dei sospesi e degli scaduti, inizia a misurare anche: i tempi di pagamento dei tuoi fornitori ed i tempi di pagamento dei tuoi clienti. Potresti trovare delle sorprese interessanti. Se misuri l’acquisito dei tuoi agenti di vendita, inizia a misurare: quanti lead passi loro quante visite fanno a clienti esistenti quante visite fanno a potenziali nuovi clienti quante trattative intavolano quante trattative chiudono Questi sono ovviamente solo alcuni esempi. Mi servono per farti capire che cosa significa avere dei KPI di processo. Se, per esempio, l’acquisito di un tuo agente di vendita non è allineato al risultato atteso, come fai a capire se lui sta sbagliando in qualcosa se non monitori attentamente le azioni che compie per ottenere un risultato? Quelli che ti ho riportato qui sopra sono degli indicatori che monitorano le performance di un venditore all’interno di un processo di vendita. Analizzandoli posso capire se il fatturato che non torna è un problema di poche visite, per esempio, o di poca capacità di trasformare una visita in una trattativa, o di scarsa incisività nel chiudere una trattativa aperta. La pianificazione strategica del tuo business in 2 giorni? E’ possibile! Scopri Sistema PRO! Pianificazione strategica ➡️ Consiglio #3: Scatena il fattore chiave della tua impresa: le persone E’ finito il tempo degli imprenditori “padroni” che comandano a bacchetta collaboratori che eseguono senza discutere. Questo modo di fare impresa forse poteva funzionare in passato, quando ciascuno aveva un posto “passivo” nella catena di montaggio. Ora molti di quei posti sono presi da macchinari o computer e le persone sono sempre più chiamate a ruoli in cui devono pensare. L’imprenditore, allora, diventa una guida e deve concentrarsi nella creazione di una coalizione potente di collaboratori che sappia oltrepassare le difficoltà che si frappongono fra la situazione attuale della propria azienda e la situazione desiderata e che sappia anche essere di esempio e di stimolo per quei collaboratori meno motivati e meno allineati. ?▶️ GRATIS PER TE: SCOPRI COME DIVENTARE UNA GUIDA PER I TUOI COLLABORATORI, MOTIVARLI, ISPIRARLI ED ESSERE UN VERO LEADER. ?▶️ Il tuo compito come imprenditore non è creare un team di fenomeni, bensì trovare le persone più adatte a far funzionare i processi che hai costruito e che, se messi in pratica, consentono alla tua azienda di ottenere il risultato previsto. Ci sono molti modi in cui puoi iniziare a coinvolgere le persone e far capire quanto ciascuno sia fondamentale per raggiungere mete ambiziose. Come prima cosa, inizia ad ascoltare ciò che hanno da dire sulla tua impresa e cosa pensano sia opportuno fare per un futuro migliore. Questo, oltre ad arricchirti di punti di vista diversi dal tuo, permette ai tuoi collaboratori di sentirsi apprezzati e quindi più coinvolti nella vita dell’impresa. Poi, potresti coinvolgere i tuoi collaboratori nel definire gli obiettivi aziendali. Ti accorgerai ben presto di quanto saranno motivati a perseguire un progetto che hanno contribuito a costruire. Inizia oggi a pianificare le mete che vuoi raggiungere: la pianificazione strategica del tuo business in 2 giorni! Questi 3 consigli, che già oggi puoi mettere in pratica, sono solo l’inizio del tuo percorso verso il futuro che desideri per la tua impresa. Se mi limitassi a dirti questo, sarei uno dei tanti “esperti” che dispensano consigli ma che praticamente non hanno delle soluzioni concrete e accessibili per le aziende. E di queste persone, ora non ce n’è davvero bisogno. Per questo, oggi voglio presentarti… il 1° sistema in Italia che aiuta l’imprenditore a portare la propria azienda dalla situazione attuale a quella desiderata attraverso un percorso che ti accompagna nel: – PIANIFICARE, creare e mettere per iscritto la mappa dei risultati del tuo business. – RAGGIUNGERE l’indispensabile aumento della produttività e l’efficacia dei tuoi collaboratori. – Conseguire gli OBIETTIVI prefissati (e staccarti dalle grane quotidiane) focalizzandoti sullo sviluppo strategico dell’azienda. Cosa NON è Sistema PRO™: – Non è un corso ma è
5 CATEGORIE DI PERSONE CON CUI CREARE UNA PARTNERSHIP – LA 7^ LEVA

Siamo arrivati infine alla leva numero sette! E’ il momento di capire quali sono le categorie di persone con cui è vantaggioso creare una partnership. “L’unica differenza tra dove sei oggi e dove sarai tra un anno alla stessa ora sta nelle persone che conoscerai e nei libri che leggerai.” Charlie Jones Ricordi le leve precedenti che ti permettono di far crescere il tuo business e dargli un’accelerata? crea una grande mappa del tuo business innova sempre e in modo strategico crea un piano di marketing migliora i tuoi sistemi di vendita il potere della misurazione i segreti dell’efficienza Oggi voglio invitarti a sfruttare la leva della partnership; per poterlo fare devi pensare di passare del tempo con persone di cui ne vale la pena, anche a livello aziendale. Letteralmente, sfruttare la leva della partnership significa creare una partnership con altri stakeholder interni ed esterni alla tua azienda. Se penso a chi potrebbero essere queste persone penso a 5 categorie: CATEGORIA 1: I TUOI SOCI È fondamentale creare un’alleanza forte con i tuoi soci ed alimentare continuamente il vostro allineamento verso un’unica direzione. Questo purtroppo non è sempre scontato, mi è capitato infatti di lavorare per alcune aziende in cui i soci non sempre erano allineati e puntavano a portare l’azienda verso direzioni diverse, bloccando il business stesso. CATEGORIA 2: I TUOI COLLABORATORI È importante creare una partnership con loro perché non sono solamente uno strumento per raggiungere i tuoi obiettivi ma sono qualcosa di più. Anzi devi metterti nell’ottica che potresti essere tu il loro strumento per il raggiungimento dei loro obiettivi. Grazie al lavoro che gli dai, possono realizzare i propri sogni, le proprie ambizioni, sia personali che professionali. Questa è la base più forte che ci sia per creare una partnership! >> Come creare una partnership efficace con i propri soci e collaboratori? Partecipa all’evento di Sistema PRO per scoprire la risposta! CATEGORIA 3: I TUOI CLIENTI I tuoi clienti, che ovviamente devono essere soddisfatti del tuo servizio al punto di parlarne con altri. I clienti sono da considerarsi come propri partner, infatti quanto più ci vedono come un punto di riferimento con cui sviluppare una relazione di fiducia, tanto più saranno propensi ad aiutarci nello sviluppare il nostro business con loro e con le loro conoscenze. Per creare una partnership con i clienti e renderli fan scatenati del tuo prodotto potresti: dare più di ciò che vendi; premiare i clienti migliori; costruire per loro un’esperienza fantastica ogni volta che decidono di usare un tuo servizio o un tuo prodotto “Devi aggiungere valore per i tuoi clienti, molto più di chiunque altro. Più valore sei in grado di aggiungere, più riuscirai a dominare il mercato.” Anthony Robbins CATEGORIA 4: I TUOI FORNITORI Spesso ci dimentichiamo che i nostri fornitori sono anche loro aziende, che un giorno potrebbero diventare nostri clienti o potrebbero permetterti di avere accesso al loro database di clienti. Per questo motivo potrebbe essere interessante fare delle iniziative congiunte. Che tipo di alleanze puoi instaurare? Puoi creare una partnership di lungo periodo? Su più fronti? CATEGORIA 5: POTENZIALI BUSINESS PARTNER Cosa si intende per i potenziali business partner? Stiamo parlando di quelle aziende che potrebbero completare il tuo prodotto, con le quali creare delle alleanze per potersi muovere sul mercato. Pensa a McDonald’s e Coca Cola. Alcune business partnership hanno ridefinito il nostro mondo. >> Come avere la visione giusta per riconoscere potenziali partner? Partecipa all’evento di Sistema PRO per scoprire la risposta! Facciamo il punto della situazione: in questi articoli abbiamo parlato delle 7 leve che se applicate possono farti fare la svolta. Vale davvero la pena lavorare su questi 7 principi Perché fanno crescere i tuoi collaboratori, in modo che possano lavorare in autonomia Ti consentono di liberare del tempo da poter dedicare a sviluppare il tuo business o, perché no, da dedicare alle cose che più ti piacciono e ti appassionano. Applicandole in modo costante e rimettendo continuamente in discussione i tuoi sistemi e processi, potrai arrivare ad avere una azienda in cui i tuoi collaboratori sanno lavorare in modo motivato e senza il tuo costante intervento, in modo che tu possa dedicarti a quel 20% di attività che solo tu come imprenditore puoi fare e che possono garantire il futuro a lungo termine della tua azienda. >> Scopri l’evento di Sistema PRO prima che finiscano i posti!!!
IL POTERE DELLA MISURAZIONE – LA 5^ LEVA

Abbiamo parlato di 4 leve importantissime per dare un’accelerata al business: creare una mappa del business, innovare continuamente in modo strategico, creare un grande piano di marketing e infine migliorare i propri sistemi di vendita. La leva numero cinque si occupa di sviluppare il potere della misurazione. Parliamo cioè di quello strumento pratico che ti permette di valutare il raggiungimento degli obiettivi. Attenzione! Per valutare gli obiettivi spesso andiamo a misurare solo la fine. Ma se vogliamo davvero sfruttare il potenziale di questa leva al meglio, non dovrai solo misurare quello che ti dice il tuo bilancio e i tuoi documenti finanziari ma anche il processo che ti consente di ottenere quei dati. Infatti se vuoi veramente padroneggiare il tuo business devi identificare i KPI di processo. Cosa sono i KPI? Sono i numeri magici che incidono sui risultati di vendita, sugli utili e sul cash flow aziendale. “I professionisti tengono il punteggio, i dilettanti no.”- Alessio Brusemini Uno degli errori più comuni compiuti durante le fasi di valutazione è quello di misurare solo il fatturato, tralasciando i KPI di processo a favore di quelli di risultato. Invece, se si vuole sfruttare al meglio il potere della misurazione bisogna valutare anche quelle azioni intraprese come parte integrante dei processi. Per esempio le azioni di comunicazione o di marketing vanno misurate. Perché misurando solo i risultati non vi sarà possibile identificare i punti di forza del processo produttivo e i punti di debolezza, cioè dove il processo non è stato efficace. Se ti rendi conto che i risultati non sono al livello delle tue aspettative, puoi far leva sul potere della misurazione. Rivaluta il processo e definisci dei KPI specifici, che saranno il metro di misurazione per il successo o meno dei processi. Imposta correttamente i processi. Solo così la misurazione delle azioni può avvenire in maniera efficace. Scoprirai in questo modo dove devono essere apportate delle modifiche per ottenere il risultato prefisso. >> Vuoi un aiuto nel definire i KPI adatti a te e alla tua realtà aziendale? Scopri il potere della misurazione al prossimo evento di Sistema PRO!!
LA FORZA DELL’EFFICIENZA – LA 6^ LEVA

La forza dell’efficienza permette di massimizzare e ottimizzare il tempo che dedichi alla tua azienda. “Entrare nell’ottica della massimizzazione e dell’ottimizzazione significa dedicare del tempo per creare processi che ottimizzino le azioni all’interno dell’azienda.” Alessio Brusemini Come imprenditore è fondamentale dedicarsi alle azioni che portano valore alla tua azienda. Si dice che il 20% delle proprie azioni generino l’80% dei risultati. Devi quindi capire qual è questo 20% di azioni, per questo parliamo di azione efficiente, dell’ottimizzazione e della massimizzazione degli sforzi. Ti ho già dato dei suggerimenti per aumentare l’efficienza delle tue azioni, infatti le azioni che ti ho indicato nei precedenti 5 articoli (creare la mappa del tuo business, migliorare il sistema di vendita, creare un piano marketing, sfruttare il potere della misurazione e innovare continuamente) sono tutte azioni ad alto valore aggiunto, che ti consentano di massimizzare i tuoi sforzi. Sistematizzare significa dedicare tempo per creare processi che ottimizzino le azioni all’interno dell’azienda. Questo concetto è importantissimo per raggiungere un maggior livello di efficienza. Questa attività di sistematizzazione rientra nel 20% di azioni veramente produttive, perché permette a tutti gli altri processi di procedere in modo più efficiente. Ottimizzare e massimizzare i processi, ti permetterà, tra le altre cose, di capire dove dovresti dedicare la maggior parte del tuo tempo. Creare dei sistemi significa creare un insieme di processi e di regole che, se rispettati al 100%, ti consentiranno di ottenere esattamente il risultato previsto prima di iniziare. Per questi motivi si può affermare che lavorare sul sistematizzare la propria azienda fa parte del lavorare on the business, e quindi, di quelle azioni di cui l’imprenditore si dovrebbe occupare con urgenza e in maniera esclusiva. >> Come posso creare procedure sistematizzate che funzionino al di là delle persone? Partecipa all’evento di Sistema PRO per scoprire la risposta!
LA 2^ AREA CHIAVE: INNOVARE CONTINUAMENTE E IN MODO STRATEGICO

“L’innovazione rappresenta uno strumento imprenditoriale ben specifico. Si tratta dell’azione che conferisce alle proprie risorse la capacità di creare ricchezza” Peter Drucker Sappiamo quanto sia importante innovare, ma sappiamo anche che fare innovazione non è una cosa semplice. Non ci si può mettere lì, seduti alla propria scrivania con il computer aperto e dirsi: “Adesso è arrivato il momento di trovare una soluzione nuova a quel vecchio problema che continua a tormentarmi e che non sono ancora riuscito a risolvere” …e pensare che magicamente, solo perché l’abbiamo deciso, la risposta arrivi subito…e sia la risposta giusta. Non mi fraintendere, è vero che qualche volta (raramente) l’innovazione può generarsi in questo modo. Spesso però l’idea innovativa arriva in modo improvviso, quando meno ce l’aspettiamo, magari mentre stiamo allenandoci in palestra o siamo sotto la doccia. Spesso l’idea creativa è come un fulmine a ciel sereno, arriva e non sappiamo perché arrivi proprio in quel momento, quando magari stiamo facendo tutt’altro. Non possiamo però affidarci al “lampo di genio” che arriva quando vuole lui, per portare innovazione all’interno delle nostre aziende. E’ fondamentale che l’imprenditore ed i suoi collaboratori sviluppino un’abitudine all’innovazione grazie all’utilizzo di tecniche specifiche. Come si possono creare in azienda le condizioni per stimolare l’innovazione e la creatività nelle persone e non lasciarla al caso e alla buona volontà? Bisogna seguire un metodo e, con questo articolo, voglio darti alcune ispirazioni che puoi utilizzare sin da subito. Per aiutarti a scoprire come innovare, ti voglio dare UN CONSIGLIO PRATICO che può veramente permetterti di sbaragliare la tua concorrenza portando nel tuo settore qualcosa a cui non ha mai pensato nessuno. Innova Ascoltando Nuove Voci E’ anche detta “tecnica dell’impollinazione incrociata” e significa importare nella propria azienda strumenti, metodi e idee vincenti per aziende di settori diversi dal proprio (ovviamente dopo averli adattati e personalizzati alla propria realtà e contesto). Quello che spesso facciamo è analizzare cosa fanno i nostri concorrenti e, se vediamo qualcosa che funziona per loro, proviamo ad implementarlo anche nella nostra azienda. Però, tendenzialmente, aziende dello stesso settore ragionano nello stesso modo ed il livello di innovazione che si può generare è veramente basso. Bisogna invece uscire dal proprio guscio, dalla propria azienda, dai propri uffici e frequentare mondi diversi, aziende diverse di settori diversi. Vendi gelati ? Vai a conoscere il mondo dei produttori di stampi. Costruisci case? Vai a esplorare come funziona il business delle software house. Ovviamente, è poi necessario metterci un po’ di testa, essere flessibili e riadattare quanto si vede al proprio settore e alla propria azienda. Se te ne esci con “Eh ma nel mio settore non si può fare” sappi che ti stai raccontando solo una scusa perché non ti vuoi prendere il tempo per pensare a come nel tuo settore “si può fare”. Innovare è faticoso. Non è una discesa. Bensì una salita, con tanti ostacoli per giunta. Però innovare è anche un allenamento e più si fa pratica più diventa semplice. Essere in grado di collegare e combinare tra loro idee per crearne altre di non ovvie è qualcosa che si può apprendere ed è essenziale per lo sviluppo del tuo business. Nella Community OSA, di cui sono Fondatore insieme all’Imprenditore Mirco Gasparotto, spingiamo molto su questi temi e facciamo in modo di creare connessioni fra imprenditori di settori diversi proprio per stimolarli ad esercitare le proprie abilità creative grazie al confronto con imprenditori di business completamente diversi. Mi capita spesso di mandare miei clienti da altri clienti quando capisco che possono essersi utili a vicenda. Per farlo devi fare fatica, devi alzarti, uscire, andare a parlare e confrontarti. A prima vista può sembrare una perdita di tempo, ma nel medio lungo termine questa abitudine può diventare una leva importante per lo sviluppo della tua azienda. Vuoi un esempio? Steve Jobs racconta che il motivo per cui il primo Macintosh prodotto dalla Apple e commercializzato nel 1994 ha avuto così tanto successo è che le persone che vi hanno lavorato su erano “musicisti, poeti, artisti, zoologi e storici che guarda caso erano anche i migliori scienziati informatici del mondo.” Apple si ispirò alla loro conoscenza così diversificata in vari campi per creare qualcosa di completamente nuovo rispetto al passato. Ora vediamo come puoi applicare questo concetto in azienda. Sai che sono una persona molto concreta e quindi trovo fondamentale aiutarti a passare dalla teoria alla pratica. Decidi ORA quali sono i 3 imprenditori che conosci che vorrai visitare da qui ad un mese. Fissati un obiettivo per ognuna delle visite che vorrai fare. Che cosa vuoi ottenere? Cosa vuoi capire? Quali aspetti vuoi approfondire? Fai tre telefonate e prendi tre appuntamenti dicendo chiaramente qual è il tuo obiettivo e perché lo fai…magari gira questo articolo alle 3 persone che hai scelto proponendoti poi di fare tu lo stesso con loro per ricambiare la loro disponibilità FALLO ORA….FALLO SUBITO…ALTRIMENTI NON LO FARAI PIU’ SE NON FAI QUESTA COSA ADESSO. Una volta fatte le visite, racconta qui sotto nel blog la tua esperienza e condividila con altri imprenditori che leggono i miei articoli. Non fermarti qui però…. Tutto questo descrive solo il primo passo, cioè il cambiamento che l’imprenditore deve effettuare su se stesso, sulla propria mentalità per imparare come innovare con costanza all’interno della propria azienda. La verità però è che Tu non sei da solo in azienda. Sei il capitano di una nave. Hai la visione, e vuoi condurre la tua nave nella direzione prescelta. Ma se i tuoi marinai ti remano contro, non raggiungerai mai i tuoi obiettivi! Il secondo passo se vuoi davvero implementare l’innovazione in azienda è…. CREARE UNA CULTURA DELL’INNOVAZIONE. So già cosa stai pensando. “Troppo difficile, se già faccio fatica io, figurati sbloccare pure i miei collaboratori!” Ma se vuoi davvero avere successo tu e i tuoi collaboratori dovete andare avanti come una squadra, unendo le forze nella direzione prefissata! Voglio raccontarti una storia che ho letto. Il CEO di un’azienda di auto un giorno decise che era giunto il
7 AREE CHIAVE PER ACCELERARE IL TUO BUSINESS

Perchè 7 è il numero che può decretare il successo o l’insuccesso della tua Azienda? Ho scritto una serie di articoli in cui Ti racconto quali sono le 7 Aree Chiave di Attività su cui devi focalizzare l’attenzione TUA e dei TUOI Collaboratori per poter garantire al tuo Business il successo che merita e che tu meriti. Queste Aree costituiscono delle vere e proprie leve e devono diventare per Te quelle attività ad alto valore aggiunto da inserire nel tuo piano di lavoro giornaliero. Forse ti stai chiedendo “perché dovrei dedicare tempo a leggere queste Aree??” Voglio darti ben DUE motivazioni per cui vale davvero la pena lavorare su questi principi PRIMA MOTIVAZIONE: Le 7 Aree Chiave di Attività Ti consentono di liberare del tempo da poter dedicare a sviluppare il tuo business o, perché no, a trovare un equilibrio nella tua vita se la tua giornata lavorativa è dedicata solo ed esclusivamente al lavoro e senti che stai lasciando da parte qualcosa di molto importante. SECONDA MOTIVAZIONE: Applicare queste 7 Aree Chiave contribuirà alla crescita dei tuoi collaboratori: nel senso che riuscirai finalmente a far capire quali sono le tue aspettative e qual è il contributo che ti aspetti che loro diano allo sviluppo dell’azienda imparando a conoscerne, allo stesso tempo, le motivazioni più profonde. In questo articolo Ti parlerò della prima Area Chiave, cioè l’importanza di AVERE UNA GRANDE MAPPA DEL TUO BUSINESS Il mio scopo? Aiutarti a ca capire in particolare quanto è importante per un imprenditore la CHIAREZZA: nella propria missione ed in quella della propria azienda nella visione a breve, medio e lungo termine negli obiettivi aziendali PRIMA AREA CHIAVE: AVERE UNA GRANDE MAPPA DEL BUSINESS “I grandi Leader creano la visione, la articolano, la possiedono appassionatamente e accanitamente la conducono verso la realizzazione.” Jack Welch, AD General Motors Come dice Jack Welch, amministratore delegato della General Motors, oltre a sapere dove voler portare la propria azienda, bisogna amare l’idea di dove la vogliamo portare senza mollare mai, e senza dimenticare elementi fondamentali come la disciplina e la determinazione. Creare la grande mappa del tuo business non è semplice ma è una cosa importantissima per la crescita della tua azienda. “In presenza di un mercato e di un’economia in perenne mutamento l’unico vero vantaggio competitivo non consiste nell’avere un piano commerciale, bensì una mappa capace di condurti dalla tua posizione attuale alla situazione in cui vuoi trovarti.” Anthony Robbins I due aspetti fondamentali per creare una mappa del tuo business sono: LA MISSIONE LA VISIONE LA MISSIONE Ogni azienda deve dedicare del tempo a scrivere la propria missione, e questo compito spetta all’imprenditore. La missione di ogni organizzazione o impresa è il suo scopo ultimo, la giustificazione stessa della sua esistenza, e al tempo stesso ciò che la contraddistingue da tutte le altre. Il fine di un’azienda, il motivo per cui fai business, non è mai il raggiungimento di un utile. L’azienda è uno strumento attraverso cui realizzi ciò che sei, ti permette di essere la persona che vuoi essere e di realizzare il tuo scopo come persona. Attento, non dico che l’utile non sia importante! Anzi, è fondamentale perché se non ci fosse l’azienda smetterebbe di esistere e questo nuocerebbe a te, ai tuoi sogni, alla tua famiglia, alle famiglie dei tuoi collaboratori, ai tuoi clienti, ai tuoi fornitori e alla comunità in cui la tua azienda opera. La missione dell’azienda è uno degli strumenti più forti che hai in mano per circondarti di un gruppo di collaboratori allineati, entusiasti ed appassionati. Il modo in cui comunichi la missione della tua azienda deve far vibrare i cuori dei tuoi collaboratori. Se la missione riesce a far vibrare i cuori dei tuoi collaboratori, farà vibrare anche i cuori dei tuoi clienti e dei tuoi fornitori, perché i tuoi collaboratori saranno i tuoi primi ambasciatori. Vediamo alcuni esempi di missione di aziende di successo: Walt Disney: Rendere le persone felici Nike: Offrire ispirazione ed innovazione ad ogni atleta del mondo. Ogni essere umano è un atleta. General Electric: Migliorare la qualità della vita attraverso la tecnologia e l’innovazione 3M: Risolvere problemi irrisolti in modo innovativo Ford: Rendere democratica l’automobile Johnson & Johnson: Alleviare dolori e malattie Wal-Mart: Dare a tutti la possibilità di comprare le stesse cose dei ricchi Illy Caffè: Grazie al nostro entusiasmo, al nostro lavoro in team e ai nostri valori, vogliamo deliziare tutti coloro che, nel mondo, amano la qualità della vita, attraverso il miglior caffè che la natura possa offrire, esaltato dalle migliori tecnologie nonché dall’emozione e dal coinvolgimento intellettuale che nascono dalla ricerca del bello in tutto quello che facciamo” Ecco alcune domande a cui puoi iniziare a rispondere per identificare la tua missione e quella della tua azienda: Quale è il mio compito su questa terra? Qual è il motivo per cui voglio fare business? Quale azienda sopravviverà a me? Qual è lo scopo ultimo della mia azienda? Che contributo voglio dare? Che emozioni voglio provare attraverso la creazione della mia azienda? LA VISIONE La visione è il veicolo che consente il raggiungimento della missione. E’ sostanzialmente il modo che ti consente di raggiungere e realizzare il tuo scopo e quello della tua azienda. Prendi ad esempio Walt Disney, la cui missione era “Rendere le persone felici”. In che modo rese possibile tutto questo? All’inizio lo fece con i fumetti, con i cartoni animati, i grandi parchi, il merchandising, i film. Come vedi, nel corso degli anni il modo in cui ha raggiunto il suo scopo si è evoluto e si è ampliato, è migliorato. Quindi la visione, essendo un mezzo, può cambiare negli anni, anzi è normale che sia così perché il mondo cambia, le tecnologie cambiano, le persone cambiano. Non avrebbe senso fare le stesse cose solo perché “le abbiamo sempre fatte così”. Per avvicinarti sempre più alla missione che ti sei prefisso, devi avere una chiara visione dei Tuoi traguardi. La visione dell’azienda riguarda dove vuoi arrivare e come, e deve essere tradotta in numeri,che rappresentano