2 CONSIGLI PER APPLICARE LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA ALLA PROPRIA AZIENDA

Nell’ultimo post ti ho raccontato come iniziare una pianificazione strategica per raggiungere i tuoi obiettivi aziendali. Se non l’hai letto sei ancora in tempo, leggilo QUI! Ma andiamo avanti con i passi da compiere per fare una buona pianificazione strategica. Pianificazione strategica ➡️ Consiglio #2: Stabilisci obiettivi misurabili: il potere dei KPI Immagina di metterti alla guida di un’auto senza sapere a che velocità stai andando, quanto carburante ti resta, a che livello è la temperatura dell’olio… Non puoi permettertelo. Rischi di restare a secco e non avere più benzina per andare avanti, oppure rischi che ti tolgano la patente perché hai oltrepassato i limiti. ?? Allo stesso modo, per guidare la tua impresa hai bisogno di indicatori che ti facciano capire in modo oggettivo e inequivocabile se i risultati che stai ottenendo sono allineati a quelli attesi, questi indicatori si chiamano KPI (indicatori chiave di performance). KPI costruiti bene ti aiutano a prevenire i problemi, piuttosto che metterci mano quando è ormai troppo tardi. Alcuni KPI di riferimento da monitorare ALMENO mensilmente ma, a seconda del tuo tipo di business e della tua situazione aziendale, anche settimanalmente se non quotidianamente, possono essere il fatturato, gli utili, i margini, il cash flow aziendale, la situazione dei sospesi e degli scaduti. Costruisciti un bel cruscotto ( sì, come quello della tua auto ) che ti fornisca tutte queste indicazioni (meglio se comparate allo stesso mese/settimana/giorno dei 2 anni precedenti, così da avere un prospetto triennale dell’evoluzione di quei dati). Quelli citati qui sopra sono anche chiamati KPI Economico Finanziari. ⚠️ Attenzione, però! Non commettere l’errore che il 93% degli imprenditori commette, ritenendo che sia sufficiente monitorare i KPI finanziari. Questi sono solo indicatori di risultato, ma non ci dicono nulla in merito al come li stiamo ottenendo. Per cui, se il numero che ci danno non ci soddisfa, non ci dicono esattamente dove andare ad agire. Se vuoi veramente padroneggiare il tuo business, sentire che hai veramente in mano la Tua Azienda devi affiancare ai KPI Economico Finanziari, anche i KPI di processo , i numeri magici che incidono sui risultati di vendita, sugli utili, sul cash flow aziendale… Per esempio e per capirci meglio: se misuri la situazione dei sospesi e degli scaduti, inizia a misurare anche: i tempi di pagamento dei tuoi fornitori ed i tempi di pagamento dei tuoi clienti. Potresti trovare delle sorprese interessanti. Se misuri l’acquisito dei tuoi agenti di vendita, inizia a misurare: quanti lead passi loro quante visite fanno a clienti esistenti quante visite fanno a potenziali nuovi clienti quante trattative intavolano quante trattative chiudono Questi sono ovviamente solo alcuni esempi. Mi servono per farti capire che cosa significa avere dei KPI di processo. Se, per esempio, l’acquisito di un tuo agente di vendita non è allineato al risultato atteso, come fai a capire se lui sta sbagliando in qualcosa se non monitori attentamente le azioni che compie per ottenere un risultato? Quelli che ti ho riportato qui sopra sono degli indicatori che monitorano le performance di un venditore all’interno di un processo di vendita. Analizzandoli posso capire se il fatturato che non torna è un problema di poche visite, per esempio, o di poca capacità di trasformare una visita in una trattativa, o di scarsa incisività nel chiudere una trattativa aperta. La pianificazione strategica del tuo business in 2 giorni? E’ possibile! Scopri Sistema PRO! Pianificazione strategica ➡️ Consiglio #3: Scatena il fattore chiave della tua impresa: le persone E’ finito il tempo degli imprenditori “padroni” che comandano a bacchetta collaboratori che eseguono senza discutere. Questo modo di fare impresa forse poteva funzionare in passato, quando ciascuno aveva un posto “passivo” nella catena di montaggio. Ora molti di quei posti sono presi da macchinari o computer e le persone sono sempre più chiamate a ruoli in cui devono pensare. L’imprenditore, allora, diventa una guida e deve concentrarsi nella creazione di una coalizione potente di collaboratori che sappia oltrepassare le difficoltà che si frappongono fra la situazione attuale della propria azienda e la situazione desiderata e che sappia anche essere di esempio e di stimolo per quei collaboratori meno motivati e meno allineati. ?▶️ GRATIS PER TE: SCOPRI COME DIVENTARE UNA GUIDA PER I TUOI COLLABORATORI, MOTIVARLI, ISPIRARLI ED ESSERE UN VERO LEADER. ?▶️ Il tuo compito come imprenditore non è creare un team di fenomeni, bensì trovare le persone più adatte a far funzionare i processi che hai costruito e che, se messi in pratica, consentono alla tua azienda di ottenere il risultato previsto. Ci sono molti modi in cui puoi iniziare a coinvolgere le persone e far capire quanto ciascuno sia fondamentale per raggiungere mete ambiziose. Come prima cosa, inizia ad ascoltare ciò che hanno da dire sulla tua impresa e cosa pensano sia opportuno fare per un futuro migliore. Questo, oltre ad arricchirti di punti di vista diversi dal tuo, permette ai tuoi collaboratori di sentirsi apprezzati e quindi più coinvolti nella vita dell’impresa. Poi, potresti coinvolgere i tuoi collaboratori nel definire gli obiettivi aziendali. Ti accorgerai ben presto di quanto saranno motivati a perseguire un progetto che hanno contribuito a costruire. Inizia oggi a pianificare le mete che vuoi raggiungere: la pianificazione strategica del tuo business in 2 giorni! Questi 3 consigli, che già oggi puoi mettere in pratica, sono solo l’inizio del tuo percorso verso il futuro che desideri per la tua impresa. Se mi limitassi a dirti questo, sarei uno dei tanti “esperti” che dispensano consigli ma che praticamente non hanno delle soluzioni concrete e accessibili per le aziende. E di queste persone, ora non ce n’è davvero bisogno. Per questo, oggi voglio presentarti… il 1° sistema in Italia che aiuta l’imprenditore a portare la propria azienda dalla situazione attuale a quella desiderata attraverso un percorso che ti accompagna nel: – PIANIFICARE, creare e mettere per iscritto la mappa dei risultati del tuo business. – RAGGIUNGERE l’indispensabile aumento della produttività e l’efficacia dei tuoi collaboratori. – Conseguire gli OBIETTIVI prefissati (e staccarti dalle grane quotidiane) focalizzandoti sullo sviluppo strategico dell’azienda. Cosa NON è Sistema PRO™: – Non è un corso ma è
7 AREE CHIAVE PER ACCELERARE IL TUO BUSINESS

Perchè 7 è il numero che può decretare il successo o l’insuccesso della tua Azienda? Ho scritto una serie di articoli in cui Ti racconto quali sono le 7 Aree Chiave di Attività su cui devi focalizzare l’attenzione TUA e dei TUOI Collaboratori per poter garantire al tuo Business il successo che merita e che tu meriti. Queste Aree costituiscono delle vere e proprie leve e devono diventare per Te quelle attività ad alto valore aggiunto da inserire nel tuo piano di lavoro giornaliero. Forse ti stai chiedendo “perché dovrei dedicare tempo a leggere queste Aree??” Voglio darti ben DUE motivazioni per cui vale davvero la pena lavorare su questi principi PRIMA MOTIVAZIONE: Le 7 Aree Chiave di Attività Ti consentono di liberare del tempo da poter dedicare a sviluppare il tuo business o, perché no, a trovare un equilibrio nella tua vita se la tua giornata lavorativa è dedicata solo ed esclusivamente al lavoro e senti che stai lasciando da parte qualcosa di molto importante. SECONDA MOTIVAZIONE: Applicare queste 7 Aree Chiave contribuirà alla crescita dei tuoi collaboratori: nel senso che riuscirai finalmente a far capire quali sono le tue aspettative e qual è il contributo che ti aspetti che loro diano allo sviluppo dell’azienda imparando a conoscerne, allo stesso tempo, le motivazioni più profonde. In questo articolo Ti parlerò della prima Area Chiave, cioè l’importanza di AVERE UNA GRANDE MAPPA DEL TUO BUSINESS Il mio scopo? Aiutarti a ca capire in particolare quanto è importante per un imprenditore la CHIAREZZA: nella propria missione ed in quella della propria azienda nella visione a breve, medio e lungo termine negli obiettivi aziendali PRIMA AREA CHIAVE: AVERE UNA GRANDE MAPPA DEL BUSINESS “I grandi Leader creano la visione, la articolano, la possiedono appassionatamente e accanitamente la conducono verso la realizzazione.” Jack Welch, AD General Motors Come dice Jack Welch, amministratore delegato della General Motors, oltre a sapere dove voler portare la propria azienda, bisogna amare l’idea di dove la vogliamo portare senza mollare mai, e senza dimenticare elementi fondamentali come la disciplina e la determinazione. Creare la grande mappa del tuo business non è semplice ma è una cosa importantissima per la crescita della tua azienda. “In presenza di un mercato e di un’economia in perenne mutamento l’unico vero vantaggio competitivo non consiste nell’avere un piano commerciale, bensì una mappa capace di condurti dalla tua posizione attuale alla situazione in cui vuoi trovarti.” Anthony Robbins I due aspetti fondamentali per creare una mappa del tuo business sono: LA MISSIONE LA VISIONE LA MISSIONE Ogni azienda deve dedicare del tempo a scrivere la propria missione, e questo compito spetta all’imprenditore. La missione di ogni organizzazione o impresa è il suo scopo ultimo, la giustificazione stessa della sua esistenza, e al tempo stesso ciò che la contraddistingue da tutte le altre. Il fine di un’azienda, il motivo per cui fai business, non è mai il raggiungimento di un utile. L’azienda è uno strumento attraverso cui realizzi ciò che sei, ti permette di essere la persona che vuoi essere e di realizzare il tuo scopo come persona. Attento, non dico che l’utile non sia importante! Anzi, è fondamentale perché se non ci fosse l’azienda smetterebbe di esistere e questo nuocerebbe a te, ai tuoi sogni, alla tua famiglia, alle famiglie dei tuoi collaboratori, ai tuoi clienti, ai tuoi fornitori e alla comunità in cui la tua azienda opera. La missione dell’azienda è uno degli strumenti più forti che hai in mano per circondarti di un gruppo di collaboratori allineati, entusiasti ed appassionati. Il modo in cui comunichi la missione della tua azienda deve far vibrare i cuori dei tuoi collaboratori. Se la missione riesce a far vibrare i cuori dei tuoi collaboratori, farà vibrare anche i cuori dei tuoi clienti e dei tuoi fornitori, perché i tuoi collaboratori saranno i tuoi primi ambasciatori. Vediamo alcuni esempi di missione di aziende di successo: Walt Disney: Rendere le persone felici Nike: Offrire ispirazione ed innovazione ad ogni atleta del mondo. Ogni essere umano è un atleta. General Electric: Migliorare la qualità della vita attraverso la tecnologia e l’innovazione 3M: Risolvere problemi irrisolti in modo innovativo Ford: Rendere democratica l’automobile Johnson & Johnson: Alleviare dolori e malattie Wal-Mart: Dare a tutti la possibilità di comprare le stesse cose dei ricchi Illy Caffè: Grazie al nostro entusiasmo, al nostro lavoro in team e ai nostri valori, vogliamo deliziare tutti coloro che, nel mondo, amano la qualità della vita, attraverso il miglior caffè che la natura possa offrire, esaltato dalle migliori tecnologie nonché dall’emozione e dal coinvolgimento intellettuale che nascono dalla ricerca del bello in tutto quello che facciamo” Ecco alcune domande a cui puoi iniziare a rispondere per identificare la tua missione e quella della tua azienda: Quale è il mio compito su questa terra? Qual è il motivo per cui voglio fare business? Quale azienda sopravviverà a me? Qual è lo scopo ultimo della mia azienda? Che contributo voglio dare? Che emozioni voglio provare attraverso la creazione della mia azienda? LA VISIONE La visione è il veicolo che consente il raggiungimento della missione. E’ sostanzialmente il modo che ti consente di raggiungere e realizzare il tuo scopo e quello della tua azienda. Prendi ad esempio Walt Disney, la cui missione era “Rendere le persone felici”. In che modo rese possibile tutto questo? All’inizio lo fece con i fumetti, con i cartoni animati, i grandi parchi, il merchandising, i film. Come vedi, nel corso degli anni il modo in cui ha raggiunto il suo scopo si è evoluto e si è ampliato, è migliorato. Quindi la visione, essendo un mezzo, può cambiare negli anni, anzi è normale che sia così perché il mondo cambia, le tecnologie cambiano, le persone cambiano. Non avrebbe senso fare le stesse cose solo perché “le abbiamo sempre fatte così”. Per avvicinarti sempre più alla missione che ti sei prefisso, devi avere una chiara visione dei Tuoi traguardi. La visione dell’azienda riguarda dove vuoi arrivare e come, e deve essere tradotta in numeri,che rappresentano